Negli ultimi anni gli ADAS obbligatori sono passati da semplice optional tecnologico a requisito fondamentale per tutte le auto nuove. Con l’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2019/2144, l’UE ha introdotto una serie di sistemi di assistenza alla guida destinati a migliorare la sicurezza stradale e a ridurre il numero di incidenti.
L’obiettivo è rendere ogni veicolo più sicuro grazie a tecnologie in grado di supportare il conducente nelle situazioni di rischio. Oggi, i dispositivi di sicurezza auto lavorano costantemente al nostro fianco attraverso telecamere, radar e sensori, monitorando l’ambiente circostante e intervenendo quando necessario.
Conoscere quali sono gli ADAS obbligatori è quindi essenziale per chi acquista una vettura di nuova generazione.
Quali sono gli ADAS obbligatori sulle auto nuove
Il Regolamento Europeo 2019/2144 ha definito un elenco di sistemi di assistenza alla guida che devono equipaggiare tutte le auto nuove immatricolate nell’Unione Europea.
Tra i principali ADAS obbligatori troviamo:
- sistema di frenata automatica d’emergenza;
- mantenimento attivo della corsia;
- riconoscimento dei limiti di velocità;
- rilevamento della stanchezza del conducente;
- monitoraggio della pressione pneumatici;
- registratore dati di incidente;
- sensori o telecamera per la retromarcia;
- predisposizione per l’Alcolock.
Nell’insieme, questo articolato pacchetto di dispositivi di sicurezza auto, introdotto con forza dal Regolamento Europeo 2019/2144, rappresenta uno dei più importanti passi avanti compiuti negli ultimi anni in materia di sicurezza stradale.
Frenata automatica e mantenimento della corsia
Tra gli ADAS obbligatori più conosciuti spiccano, senza dubbio, il sistema di frenata automatica ed il mantenimento attivo della corsia. Si tratta di due sistemi di assistenza alla guida che intervengono direttamente per evitare situazioni potenzialmente pericolose.
La frenata automatica d’emergenza rileva ostacoli, pedoni, ciclisti e veicoli e:
- avvisa il conducente del pericolo;
- attiva la frenata se il guidatore non reagisce;
- riduce la gravità degli impatti;
- migliora nel complesso la sicurezza urbana.
Il sistema di mantenimento attivo della corsia, invece, corregge automaticamente la traiettoria dell’auto quando rileva un’uscita involontaria dalla carreggiata: un alleato fondamentale soprattutto in caso di disattenzione o di stanchezza del conducente.
ISA e controllo della velocità: come funzionano
Tra gli ADAS obbligatori più discussi dai possessori di auto nuove c’è l’Intelligent Speed Assistance, meglio conosciuto come ISA: un sistema che utilizza telecamere e dati GPS per identificare i limiti presenti lungo il tragitto.
Quando il conducente supera il limite consentito, il sistema invia avvisi acustici, visivi o tattili. Pur essendo disattivabile, l’ISA si riattiva automaticamente ad ogni accensione del veicolo, come previsto dal Regolamento Europeo 2019/2144.
Un ADAS molto chiacchierato e contestato, il cui obiettivo non è, però, quello di limitare la libertà di guida, ma di supportare il conducente e favorire una maggiore sicurezza stradale, sempre e in ogni condizione.
Monitoraggio della stanchezza e attenzione del conducente
Lo sappiamo bene: tra l’uso improprio dello smartphone alla guida e le condizioni di stress crescente legate ai ritmi frenetici della vita moderna, la distrazione al volante rappresenta una delle principali cause di incidente. Per questo, gli ADAS obbligatori introdotti dal Regolamento Europeo 2019/2144 a favore della sicurezza stradale includono anche tecnologie dedicate al monitoraggio del comportamento del guidatore, per prevenire urti e collisioni ed abbassare drasticamente il numero di vittime della strada.
I più moderni sistemi di assistenza alla guida sono in grado di analizzare diversi parametri:
- movimenti del volante;
- tempi di percorrenza;
- frequenza delle correzioni di traiettoria;
- livello di attenzione del conducente.
Quando vengono rilevati segnali di stanchezza o di perdita di concentrazione, il sistema invita il guidatore ad effettuare una pausa.
Stop lampeggianti e nuove tecnologie in arrivo
L’evoluzione degli ADAS obbligatori non si ferma qui. Dal luglio 2026 entreranno in vigore ulteriori requisiti per le auto nuove.
Tra le novità in vista troviamo:
- stop lampeggianti automatici nelle frenate d’emergenza;
- sistemi evoluti di protezione per pedoni e ciclisti;
- miglioramento della visibilità per camion e autobus;
- nuove funzioni dedicate ai veicoli automatizzati.
L’obiettivo resta quello di rendere le auto nuove sempre più sicure e connesse, grazie a sistemi di assistenza alla guida capaci di anticipare il rischio e migliorare la sicurezza stradale.
ADAS obbligatori: il futuro della sicurezza è già qui
Che ci piacciano o no, è indubbio che gli ADAS obbligatori stiano trasformando radicalmente il modo di guidare. Grazie ai moderni sistemi di assistenza alla guida per le auto nuove, la sicurezza stradale è ufficialmente entrata in una nuova era prevista e disegnata dal Regolamento Europeo 2019/2144.
Un’era tecnologica, fatta di consapevolezza, attenzione e monitoraggio costante della guida propria ed altrui, per prevenire i comportamenti pericolosi al volante e viaggiare più sereni.
